CASSAZIONE, USURA: C.M.S. ENTRANO NEL CALCOLO DEL TEG !
Sabato 24 Aprile 2010
scarica il file in pdf
Usura: al via Tavolo di dialogo sulla gestione dei fondi di prevenzione
Giovedì 16 Luglio 2009
Scarica qui il file pdf
Accordo ABI-SACE
Martedì 07 Luglio 2009
Scarica qui il filde pdf
Mutui a tasso variabile: tensioni al rialzo sull’euribor
Lunedì 25 Maggio 2009
E’ ancora conveniente stipulare mutui per l’acquisto di immobili a tasso variabile? La domanda è d’obbligo visto che negli ultimi giorni... Leggi tutto...
Portabilità Mutui: la surroga in un click
Lunedì 25 Maggio 2009
In Italia la portabilità dei mutui, introdotta con le liberalizzazioni dell’ex-ministro Bersani, ha permesso da un lato a molti mutuatari di... Leggi tutto...
Home Primo Piano Mutui a tasso variabile: tensioni al rialzo sull’euribor
Mutui a tasso variabile: tensioni al rialzo sull’euribor PDF Stampa E-mail
Lunedì 25 Maggio 2009 09:53

E’ ancora conveniente stipulare mutui per l’acquisto di immobili a tasso variabile? La domanda è d’obbligo visto che negli ultimi giorni l’euribor, il tasso con cui vengono di norma agganciati i tassi sui finanziamenti immobiliari, è tornato a salire seppur in maniera frazionale dopo aver toccato un nuovo minimo storico.

La partita si gioca tutta sulle prossime manovre di politica monetaria da parte della Banca Centrale europea; l’attuale livello stabilito dalla BCE all’1% potrebbe rimanere tale così come potrebbe essere ulteriormente abbassato nelle prossime settimane. Tutto dipenderà dai segnali provenienti dal fronte macroeconomico, ed in base a questi anche per l’euribor ci sarà un conseguente “adeguamento”.

Qualora i tassi europei non dovessero più scendere, allora è probabile che l’euribor possa spezzare la tendenza ribassista e tornare seppur in maniera moderata a salire, con la conseguenza che i mutuatari nei prossimi mesi si troverebbero a pagare una rata mensile sul mutuo più salata.

D’altronde, Axel Weber, uno dei componenti del Consiglio della Banca centrale europea, ha dichiarato alla stampa tedesca come l’attuale livello dei tassi di interesse in Europa sia adeguato; ma ciò non esclude del tutto un ulteriore taglio del costo del denaro. L’Europa quest’anno registrerà una forte contrazione del prodotto interno lordo, e se le prospettive di ripresa dovessero deteriorarsi, la Banca centrale del Vecchio Continente sarà gioco forza costretta a scendere con i tassi sotto la barriera dell’1%.

Pubblicato da: “Vostri Soldi”.